Login To Site
Username :  
Password :  
   
   
Register
Forgot my password?
Notizie quotidiane in linea » TV on-line
Lingue
           
         
Menu Principale
About Project
Radio del Internet
* Storia
TV on-line
* Storia
* Download gratuito
* Guardare la tv online
Software
Libera i giochi online
 
Ricerca Avanzata
Tutte le novità
Effettua donazione

Fai la tua donazione
Articoli popolari
Archivi
Agosto 2009 (1)
Potere 2009 (1)
Maggio 2009 (8)
Votazione

La qualità del nostro sito

excellente
il migliore
molto buono
buono
cattivo
pessimo
RSS 2.0
RSS
Parola chiave Cloud
antispy, antispyware, antivirus, fiction televisiva, film per la TV, free download, free software, freeware, geo, HTTP, internet radio, internet tv, IPTV, miniserie televisiva, Multicast, online tv, Peer to Peer, Ponte radio, radio, reality show, sceneggiato televisivo, serial televisivo, serie televisiva, storia, streaming, talk show, telefilm, telegiornale, telenovela, teleteatro, televisione, Unicast, visitors, web TV
Ordina notizie da: data | popolarità | presenze | commenti | alfabeto
TV on-line » TV on-line. Download gratuito : Il software libero per la TV on-line
 
Il software libero per la TV on-line

 

EarthMediaCenter®: migliaia e migliaia di canali TV e radio provenienti dal mondo intero – gratis!

Eccezionalmente affidabile, universale e – attenzione! – gratuito, il prodotto sofiware EarthMediaCenter®  consentirà agli utenti di Internet l’accesso a MIGLIAIA di canali TV on line e alla Web radio del mondo intero. Il programma non richiede né caricamento né installazione, è accessibile on-line sul sito EarthMediaCenter.com

Nel caso l’utente avesse intenzione di guardare la TV on line in modo regolare, può caricare un piccolissimo file così creando la relativa icona sul suo desktop. Non rimane che cliccare sopra e selezionare un canale televisivo o una stazione radio.

 

Recentemente lanciato, il prodotto software gratuito EarthMediaCenter® sviluppato da Global Information Technology (UK) Limited è assolutamente privo di tali difetti.

EarthMediaCenter® è il software che serve per ricevere i programmi della televisione on line, della Web radio e delle immagini provenienti da Webcam; questo software si distingue vantaggiosamente dagli altri software dello stesso tipo perché:

  • non richiede l’installazione di alcun software supplementare
  • non richiede regolazioni supplementari
  • non richiede l’installazione di alcun hardware supplementare
  • non richiede i diritti di amministratore per PC
  • assicura l’aggiornamento dei canali TV e radio in automatico
  • assicura l’aggiornamento dell’interfaccia in automatico
  • supporta i canali televisivi che funzionano in diretta
  • supporta il formato di schermo intero (Full screen) cliccando due volte sullo schermo
  • assicura la possibilità di aprire contemporaneamente un numero illimitato di trasmettitori radio e televisivi.
  • assicura l’accesso alla visione di migliaia di canali TV e all’ascolto di migliaia di stazioni radio in varie lingue del mondo
  • assicura un’alta qualità dell’immagine e del suono
  • assicura la commutazione tra le modalità TV e radio

 

alt

 

 

alt

 
 
 
 Read More...
 
 
TV on-line » Storia : Storia della televisione
 

Storia della televisione


L'inizio della storia della televisione può essere fatto risalire al 25 marzo 1925, quando l'ingegnere scozzese John Logie Baird ne diede dimostrazione nel centro commerciale Selfridges di Londra.

Storia tecnologica 

 Televisione elettromeccanica 


Nella dimostrazione di Baird, le immagini in movimento rappresentavano delle silhouette, avevano cioè solo due tonalità di grigio. La trasmissione a distanza di immagini in movimento con una vasta gamma di grigi, quelle che comunemente chiamiamo in bianco e nero, riuscì a realizzarla il 2 ottobre dello stesso anno (?). La trasmissione avvenne dal suo laboratorio alla stanza a fianco. Si trattava della ripresa di un viso di un giovane (William Taynton, il suo fattorino) che si era prestato per l'esperimento. La risoluzione verticale dell'immagine televisiva era di 30 linee e la frequenza delle immagini era di 5 immagini al secondo.

Il 26 gennaio 1926 Baird diede una nuova dimostrazione pubblica di televisione nel suo laboratorio di Londra ai membri del Royal Institution e alla stampa, appositamente convenuti.

Nel 1927 trasmise la televisione da Londra a Glasgow (700 km di distanza) attraverso una normale linea telefonica in cavo. Nel 1928 realizzò la prima trasmissione televisiva transoceanica, da Londra a New York. Sempre nel 1928 riuscì a trasmettere le prime immagini a colori.

La televisione di Baird fu in seguito definita televisione elettromeccanica perché l'apparecchio di ripresa delle immagini e quello di visione si basavano su un dispositivo elettromeccanico inventato il 24 dicembre 1883 da Paul Gottlieb Nipkow, il disco di Nipkow. Fu definita elettromeccanica per differenziarla dalla televisione elettronica inventata negli anni seguenti e tuttora utilizzata.

La televisione elettromeccanica era una televisione ancora ad uno stadio embrionale che si diffuse solo in alcuni Stati del mondo e in aree geografiche molto limitate. In Italia non si diffuse, fu solo sperimentata. Già nel 1939 fu completamente dismessa sostituita dalla televisione elettronica.

 Televisione elettronica 


La televisione elettronica fu realizzata per la prima volta il 7 settembre 1927 dall'inventore americano Philo Farnsworth nel proprio laboratorio di San Francisco. La definizione è dovuta al fatto che sia l'apparecchio di ripresa delle immagini che quello di visione erano realizzati con un dispositivo elettronico, il tubo a raggi catodici, inventato dal fisico tedesco Ferdinand Braun nel 1897. Questa tecnologia è quella tuttora utilizzata.

Il tubo a raggi catodici è stato sostituito negli apparecchi di ripresa (telecamera e videocamera) dal CCD, mentre negli apparecchi di visione (televisore, monitor e videoproiettore) si appresta ad essere completamente sostituito dalla tecnologia al plasma, a cristalli liquidi, OLED e altre ancora in fase sperimentale.

 La televisione in Italia 


In Italia le prime prove di diffusione della televisione furono effettuate a partire dal 1934, e, nel 1949, ci fu già una trasmissione sperimentale dalla Triennale di Milano presentata da Corrado, ma il servizio regolare cominciò soltanto dal 3 gennaio 1954, a cura della RAI, in bianco e nero.

Il segnale arrivò su tutto il territorio nazionale tre anni dopo, il 31 dicembre 1956, e a quel momento gli abbonati erano ancora relativamente pochi - 360.000 - a causa del costo elevato degli apparecchi.

Dagli anni cinquanta la diffusione della TV crebbe a ritmi stupefacenti, come precedentemente accaduto sul mercato americano. In quegli anni la televisione era un bene di lusso che pochi italiani potevano permettersi, tanto che i bar o le case dei propri vicini diventarono luoghi prediletti per visioni di gruppo, soprattutto in occasione delle trasmissioni del primo e subito popolarissimo telequiz italiano, i primi pionieri furono Mario Riva con Il Musichiere, e Mike Bongiorno con Lascia o raddoppia?.

Verso la fine degli anni cinquanta anche la carta stampata si accorge del nuovo mezzo. Nasce la prima rubrica di critica televisiva: la tiene Ugo Buzzolan - già autore del primo originale televisivo (La domenica di un fidanzato) - su La Stampa di Torino.

Negli anni sessanta, con il progresso dell'economia, il televisore divenne accessorio di sempre maggior diffusione, sino a raggiungere anche classi sociali meno agiate; l'elevato tasso di analfabetismo riscontrato fra queste suggerì la messa in onda di Non è mai troppo tardi (1959-1968); un programma di insegnamento elementare condotto dal maestro Alberto Manzi e che, è stato stimato, avrebbe aiutato quasi un milione e mezzo di adulti a conseguire la licenza elementare.

Almeno nella fase iniziale la televisione italiana era una delle più pedagogiche al mondo. Le sue finalità erano certamente educative e se da un lato, non cercando il consenso dei telespettatori, era considerata soporifera, ha indubbi meriti nei confronti di una situazione di partenza di una nazione arretrata e culturalmente divisa. Non è solo una battuta umoristica dire quindi che, almeno a livello linguistico, "L'unità d'Italia non l'ha fatta Garibaldi, ma l'ha fatta Mike Bongiorno."

Anche le tappe successive dello sviluppo televisivo italiano indicano un ritardo rispetto agli altri Paesi europei: solo nel 1961 iniziarono le trasmissioni del secondo canale RAI e la terza rete tv arrivò tra la fine del 1979 e l'inizio del 1980 (come da riforma del 1975). Le trasmissioni a colori, iniziate in via sperimentale fin dagli anni '70, in particolare con la trasmissione delle Olimpiadi di Monaco nel 1972, che avveniva con diversi sistemi a giorni alterni in quanto proprio in quel periodo veniva dibattuta in Parlamento l'adozione del sistema di trasmissione tra i sostenitori del francese SECAM e quelli del tedesco PAL, inizieranno ufficialmente solo nel febbraio 1977 cioè circa 10 anni dopo rispetto ai paesi europei più sviluppati e soprattutto agli USA, principalmente per l'opposizione di alcuni personaggi politici (in particolare Ugo La Malfa) che temevano gli effetti devastanti sull'allora precaria situazione economica italiana dello scatenarsi della "corsa all'acquisto" del nuovo elettrodomestico (costoso e quasi sempre importato dall'estero) da parte delle famiglie italiane.

 
 
 Read More...
 
 
TV on-line » Storia : Televisione
 

Televisione


La televisione (dal greco τῆλε, "a distanza", e dal latino video, "vedere"), in sigla TV, è la diffusione contemporanea di medesimi contenuti visivi e sonori, fruibili in tempo reale o con un breve ritardo, ad utenti situati in aree geografiche servite da apposite reti per telecomunicazioni e dotati di specifici apparecchi elettronici ed eventualmente impianti per telecomunicazioni.

Da un punto di vista sociologico la televisione è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i più diffusi e apprezzati e naturalmente anche tra i più discussi. Dal punto di vista del pubblico, la semplicità d'uso e l'attuale basso costo l'hanno portata ad affiancare sempre più efficacemente la stampa e la radio come fonte di informazione e soprattutto di svago grazie agli innumerevoli spettacoli offerti. Da un punto di vista tecnologico la televisione è invece un'applicazione delle telecomunicazioni.

Il termine "televisione" venne stabilito il 10 marzo 1947 durante la conferenza mondiale delle radiocomunicazioni di Atlantic City dai delegati di 60 nazioni che, altresì, stabilirono di adottare come abbreviazione la sigla "TV".

Molteplici diffusioni 


Esistono molteplici diffusioni che sono chiamate emittenti televisive, reti televisive, canali televisivi, stazioni televisive, o anche emittenti TV, reti TV, canali TV, stazioni TV, oppure televisioni o TV, o, se è chiaro il contesto televisivo, anche emittenti, reti, canali, stazioni.

Ogni emittente ha un proprio nome che la identifica e un editore che ne cura i contenuti. La rete per telecomunicazioni con cui l'emittente televisiva viene diffusa agli utenti può essere di proprietà dell'editore dell'emittente ma anche di proprietà altrui. Se la rete di telecomunicazioni è di proprietà altrui l'editore paga per l'affitto della rete. Fa eccezione il caso in cui l'emittente viene offerta all'interno di una piattaforma televisiva a , in questo caso è il provider della piattaforma televisiva che paga l'editore dell'emittente televisiva per poter offrire l'emittente all'interno della propria piattaforma. La televisione è uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati nel mondo.

 I contenuti 


I contenuti diffusi agli utenti possono essere una ripresa della realtà, una creazione artificiale (i cartoni animati), o anche una combinazione delle due. Possono essere riprodotti oppure, in caso di ripresa della realtà, ripresi e contemporaneamente trasmessi agli utenti. In questo ultimo caso si parla di "diretta" o, usando un termine inglese, di "live". La singola produzione visiva e sonora diffusa agli utenti è chiamata programma televisivo. L'insieme dei programmi televisivi di un'emittente televisiva è chiamato palinsesto. Un programma televisivo può essere prodotto dall'editore dell'emittente televisiva oppure da altre aziende. Se è prodotto da altre aziende l'editore può comprarne la proprietà oppure limitarsi all'acquisto dei diritti di diffusione.

 Caratteristiche tecniche principali 


Le caratteristiche tecniche dei contenuti visivi e sonori diffusi agli utenti variano a seconda dello standard televisivo utilizzato. Sono comunque individuali alcune caratteristiche principali comuni a tutti gli standard televisivi.

I contenuti visivi sono immagini in movimento bidimensionali di forma rettangolare. I primi anni sono stati utilizzati vari rapporti d'aspetto, oggi sono utilizzati i rapporti d'aspetto 4:3 e 16:9. All'inizio i contenuti visivi erano in bianco e nero, poi gradualmente, a partire dal 1954 negli Stati Uniti, sono diventati a colori.

Le immagini in movimento sono ottenute visualizzando in rapida sequenza delle immagini fisse chiamate frame, termine di lingua inglese, o quadri, termine italiano, in modo analogo a quanto avviene nel cinema con la pellicola cinematografica. Per il fenomeno della persistenza della visione se le immagini fisse sono visualizzate ad una velocità sufficientemente alta sono percepite come immagini in movimento e non come sequenza di immagini fisse. La frequenza delle immagini è misurata in frame per secondo ed è quasi sempre 25 o 30. I moderni standard televisivi per la televisione digitale prevedono anche valori di 50 o 60.

I contenuti sonori possono essere mono, stereo o multicanale. Può anche essere disponibile più di un sonoro contemporaneamente, uno solo dei quali ovviamente ascoltabile a scelta dell'utente. Tale funzionalità permette ad esempio con un film di poter ascoltare la colonna sonora originale o quella doppiata in altre lingue.

Per un'informazione più particolareggiata sulle caratteristiche tecniche dei contenuti visivi e sonori si veda la voce Standard televisivi.

 
 
 Read More...